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Provincia di Rimini


RIMINI: L’IMPRESA COMMERCIALE 2009 TRA CRISI, ASPETTATIVE E NUOVE SFIDE COMPETITIVE

Per il commercio, soprattutto quello fatto di piccoli negozi, non è il momento migliore. Il clima di fiducia dei consumatori è tornato ai livelli di tre anni fa. In questo contesto si inserisce l’indagine promossa dalla Confesercenti di Rimini su un campione di 110 attività commerciali al dettaglio in sede fissa, presenti soprattutto nei Centri storici dei Comuni della Riviera (Bellaria, Rimini, Riccione, Cattolica e Santarcangelo).

Tre gli scopi della ricerca: valutare, a tre anni dall’apertura avvenuta sul finire del 2005 nel comune di Rimini di due grandi Centri commerciali (Le Befane e I Malatesta), le ricadute sul resto della rete distributiva; verificare i primi effetti della crisi economica in corso sulle vendite del periodo natalizio; sondare le aspettative e il clima di fiducia degli operatori sul futuro che li attende.

A tre anni di distanza dall’apertura di due nuovi Centri Commerciali nel Comune di Rimini, quali ricadute ci sono state nella rete commerciale preesistente? Stando all’indagine realizzata, il 25% risponde nessuna, il 17% accusa un impatto iniziale, superato in seguito, il 25% lieve, mentre rispondono “abbastanza” , “molto” e “moltissimo” il 31%. In totale ne ha risentito il 56% degli esercizi, cioè la maggioranza.

Ricaduta che si è tradotta in un calo delle vendite stimabile tra il 10 e il 20% per un attività su sei circa, tra il 20 e 30% per una su dieci.
Interrogati su come sono andate le vendite nel periodo di Natale 2008, hanno espresso un bilancio negativo (male+malissimo) il 24% degli intervistati, mentre il rimanente 76% si è dichiarato moderatamente soddisfatto. Percentuale che sicuramente comprende anche chi, aspettandosi di peggio, a consuntivo è soddisfatto per aver limito le perdite.

Soddisfatti invece dei saldi e delle promozioni, sempre di Natale, l’86% dei negozi che hanno aderito alla campagna dei saldi. Insomma, meno peggio delle fosche previsioni.
La clientela di questo periodo festivo è stata per il 72% degli esercizi esclusivamente locale, e solo il 28% segnala, oltre ai compratori residenti, una piccola presenza di visitatori-turisti. Nessuno ha risposto di essere stati visitati da tanti turisti.

Il clima generale influenza anche le attese per l’economia locale, dove una solida maggioranza di operatori del commercio, il 61%, valuta che nel 2009 le cose andranno purtroppo peggio, mentre per il 28% rimarrà uguale.
Maggiore fiducia viene invece riposta nella prossima stagione estiva, dove i pessimisti, quelli cioè che ritengono che i risultati saranno peggiori delle passate annate, arrivano “solo” al 44%, mentre prevale, seppure di poco, la speranza, il 48%, che tutto si mantenga uguale. Quando la domanda tocca gli affari propri, una solida maggioranza del 65% valuta che le vendite nel 2009 si manterranno stabili, contro il 26% che al contrario pensa che diminuiranno, mentre previsioni di un anno migliore arrivano dall’8% del campione. Si potrebbe definire un clima di moderato ottimismo.