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Provincia di Rimini


Risposte del Ministero dellInterno ai quesiti sul divieto di somministrazione alcolici

Il Ministero dellInterno si di recente pronunciato sul divieto di somministrazione alcolici nei pubblici esercizi ed in particolare sullinterpretazione dellart. 6 del D.L. n. 117/2007 (conv. in legge n. 160/2007), fornendo, a seguito di quesiti posti dalle associazioni di categoria, ulteriori chiarimenti in materia.
Il Ministero ha ribadito che per intrattenimento si deve intendere quello che viene svolto, secondo la previsione normativa, con qualsiasi modalit e in qualsiasi orario.

Questultima precisazione sembra fare ritenere che siano soggetti agli obblighi in esame tutti gli esercizi che coniugano la somministrazione di alcolici con lintrattenimento, a prescindere dagli orari di apertura degli stessi.
Pertanto, non sembra possa trovare accoglimento quellinterpretazione secondo la quale, poich la normativa prevede il divieto di somministrazione dopo le due di notte, i locali destinatari delle disposizioni in esame sarebbero esclusivamente quelli che protraggono lapertura in orari notturni, per i quali ha fondamento lapplicazione di un simile divieto.

Al contrario, secondo linterpretazione desumibile dalle precisazioni del Ministero, mentre la prima parte della norma che prevede il divieto di somministrazione oltre le due del mattino sarebbe applicabile soltanto ai locali aperti anche di notte, la seconda parte si rivolgerebbe indifferentemente a tutti gli esercizi che svolgono intrattenimento e somministrano alcolici, anche nel caso in cui svolgano esclusivamente lattivit in orari antecedenti le ore 2,00.

In sede di delimitazione del concetto di intrattenimento come specificazione integrativa della categoria degli spettacoli rilevante ai fini della normativa in esame, , inoltre, necessario tenere conto del fatto che la ratio legis sottesa alla disciplina in esame quella di sottoporre a regole preventive la somministrazione degli alcolici effettuata in condizioni dalle quali possano scaturire situazioni di pericolo.

Da tali considerazioni, il Ministero trae la conclusione che la somministrazione di bevande alcoliche in esercizi nei quali la frequentazione dei clienti non si limiti al tempo necessario a soddisfare le (sole) esigenze di ristorazione, ma possa essere prolungata dalla volont o dallintento di assistere a spettacoli o ad altre forme di intrattenimento, ivi compreso quella dellascolto di musica registrata su qualsiasi supporto, realizza appieno, ad avviso di questo Dicastero, la fattispecie precettiva introdotta dal citato articolo 6.

Lelemento caratterizzante i locali destinatari della normativa in esame , pertanto, la circostanza che venga offerto, congiuntamente e in diretto collegamento con il consumo di bevande alcoliche, un intrattenimento che induca gli avventori a protrarre la loro permanenza nel locale pi a lungo del tempo strettamente necessario al consumo delle bevande.