Scegli Confesercenti per la tua impresa Domenica 26 Settembre  2021  










Confesercenti informa

Provincia di Rimini


Diritti connessi SCF

Siamo chiamati a fare chiarezza sulla legittimit delle richieste di pagamento dei cosiddetti diritti connessi inoltrate ai nostri iscritti attraverso lettere circolari da parte di altre Associazioni di categoria (con relativo invito ad associarsi per usufruire della percentuale di sconto del 15%) o direttamente da parte della Societ Consortile Fonografici (SCF).
Le imprese associate alla Confesercenti che utilizzano fonogrammi a scopo non di lucro (ad es. musica dambiente diffusa nei pubblici esercizi, alberghi o in esercizi commerciali attraverso CD, dischi o altri apparecchi analoghi riproduttori di suoni o di voci), sarebbero tenute, ai sensi dellart. 73 della Legge sul Diritto dAutore (legge n. 633 dellanno 1941!) a corrispondere un compenso ai produttori di fonogrammi, secondo una misura che doveva essere determinata da parte di apposito regolamento di attuazione di tale legge, in realt mai emanato.
In mancanza di tale regolamento e di qualunque convenzione stipulata dalla nostra Associazione, al fine di quantificare un equo compenso del diritto in oggetto, tale richiesta di pagamento non di fatto esercitabile nei confronti delle aziende nostre associate.
N le convenzioni stipulate da terze associazioni del commercio e del turismo possono impegnare in alcun modo le imprese associate a Confesercenti.
Appare pertanto alquanto scorretta la posizione di quelle associazioni che, vantando di aver stipulato una convenzione con la SCF, invitano le aziende non loro iscritte ad associarsi per usufruire dellagevolazione del 15% per il pagamento del diritto connesso, mentre in realt, la convenzione dalle stesse stipulata con la SCF ha di fatto vincolato le loro aziende al pagamento del diritto connesso.
Diverso risulta invece il caso in cui le imprese associate utilizzino fonogrammi a scopo di lucro nei pubblici esercizi, ovvero nei luoghi aperti al pubblico. In tale ipotesi le stesse sono tenute a corrispondere un compenso ai produttori di fonogrammi (nel limite massimo del 2% degli incassi lordi o delle quote degli incassi lordi corrispondenti alla parte che il disco occupa nella sua pubblica esecuzione).
Resta inteso infine che lorientamento seguito da Confesercenti e supportato da un parere pro-veritate richiesto ad un qualificato Studio Legale specializzato nel settore, una indicazione non vincolante per lassociato, nel senso che lo lascia libero di scegliere se pagare o meno alla SCF i compensi dalla stessa richiesti, compensi che, lo ripetiamo, si riferiscono ad accordi stipulati con SCF da altre Associazioni, non vincolanti per i soci Confesercenti. Ci non toglie, ovviamente che, nel caso in cui lassociato decida di non pagare, la SCF potr comunque agire in via giudiziale nei suoi confronti per la tutela dei propri interessi.