Scegli Confesercenti per la tua impresa Domenica 26 Settembre  2021  










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Provincia di Rimini


Confesercenti sulla sentenza della Cassazione. Le conclusioni della sentenza non modificano le norme attuali: chi scarica file di opere protette compie un reato

La Terza sezione penale della Cassazione, con sentenza n. 149, ha annullato la condanna a tre mesi e 10 giorni di reclusione inflitta dalla Corte di appello di Torino a due giovani che avevano scaricato e condiviso in rete tramite un computer di una associazione studentesca del Politecnico di Torino file musicali, film e software protetti da copyright.

I due ragazzi condannati dalla corte torinese avevano sviluppato una cosiddetta rete p2p (peer to peer) per scambiare file con altre persone.

A parere di Confesercenti la sentenza molto pericolosa per le attivit commerciali e di servizio del settore audiovisivi, perch di fatto sembra accreditare impunemente lo scarico dei file musicali e di film dalla rete.

Paventare il downloaded gratuito di qualsiasi film o musica da internet senza pagare alcun compenso agli autori, apre molte contraddizioni nel sistema, poich chi vive di commercio di questi prodotti comincer a chiedersi perch continuare a svolgere queste attivit economiche, se esiste un mercato parallelo gratuito e senza limiti.

Noi pensiamo molto realisticamente che intento della Cassazione non sia quello di far chiudere i negozi a coloro che vivono della commercializzazione di questi prodotti, ma abbia voluto assolvere gli studenti oggetto della controversia giudiziaria perch, a suo giudizio, non stato realizzato alcun vantaggio economico e perch a quel tempo non esisteva una legislazione dedicata alle novit tecnologiche introdotte dalla rete.

Occorre dire, per, che la Corte non ha per considerato una modifica alle norme sul diritto di autore, che oggi avrebbe forse scelto di applicare nelle sue conclusioni, che esiste solo dal 2005: infatti prevista una multa (sanzione penale) che pu arrivare sino a 2.065 euro per chi mette a disposizione del pubblico, immettendola in un sistema di reti telematiche, mediante connessioni di qualsiasi genere, una opera dell ingegno protetta o parte di essa.

Le categorie dei negozianti di dischi, le videoteche e gli artisti di Confesercenti denunciano con forza la lettura strumentale che viene data di questa sentenza. Il settore nel suo insieme deve adoperarsi affinch venga svolta una fattiva opera di informazione che precisi i termini del problema e sottolinei i rischi tuttora vigenti per chi dovesse ripetere questo reato.