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Provincia di Rimini


Nuova legge regionale in materia di lavoro

Norme per promuovere occupazione, qualit, sicurezza e regolarit del lavoro.

La Regione Emilia Romagna ha approvato in data 26 Luglio 2005 la legge in materia di lavoro Norme per promuovere occupazione, qualit, sicurezza e regolarit del lavoro.
Il provvedimento d il via a una pluralit di nuovi strumenti che hanno la finalit di promuovere la piena occupazione e modalit lavorative pi regolari e sicure.

PER UN LAVORO STABILE: GLI INCENTIVI, GLI ASSEGNI FORMATIVI E LA CARRIERA ESTERNA
La Regione intende sostenere la acquisizione di condizioni lavorative stabili per tutti attraverso diversi strumenti.
Il primo la concessione di assegni formativi individuali per la frequenza di attivit formative per favorire occupazione di lavoratori attraverso il rafforzamento delle loro competenze.
In secondo luogo la legge propone di sostenere il lavoratore nella costruzione di un bilancio di competenze: in pratica, si sostiene il lavoratore nella costruzione di una sorta di carriera non interna ad una azienda, come accade ai lavoratori dipendenti, ma esterna, riconoscendo le competenze acquisite attraverso il lavoro, i percorsi di istruzione e formazione, e le competenze acquisite attraverso esperienze formative formali e non formali.
Infine, la legge istituisce, per le imprese, gli incentivi alla trasformazione di rapporti di lavoro a forte rischio di precarizzazione in rapporti di lavoro subordinato a tempo indeterminato. Possono inoltre essere sostenuti i processi organizzativi aziendali che stabilizzino quote di lavoratori.

PER LA CONCILIAZIONE TRA LAVORO E IMPEGNI FAMILIARI: GLI ASSEGNI DI SERVIZIO
La legge propone la concessione di assegni di servizio volti a favorire la possibilit di accesso e la permanenza nel mercato del lavoro di persone a rischio di esclusione per carichi di cura e, inoltre, per facilitarne la progressione di carriera. In sostanza, si tratta di contributi che le lavoratrici, ma anche i lavoratori, potranno ottenere per poter acquistare quei servizi che sarebbero altrimenti obbligati a svolgere in prima persona, ovviamente, per, rinunciando al lavoro fuori casa.
Si sostengono inoltre le imprese nei processi di riorganizzazione aziendale che prevedano flessibilit degli orari, part-time (su richiesta del lavoratore) e telelavoro.

RAFFORZARE E QUALIFICARE IL SISTEMA REGIONALE DEI SERVIZI PER IL LAVORO
La legge prevede norme per il rafforzamento del sistema informativo regionale del lavoro (SILER), per la sua interconnessione con il sistema nazionale ed europeo e di garanzia per il lavoratori e le imprese rispetto ai dati in esso contenuti.

ACCESSO AL LAVORO ATTRAVERSO APPRENDISTATO
La legge intende regolamentare e qualificare le norme che riguardano apprendistato professionalizzante, quello nellobbligo formativo (per i ragazzi fino a 18 anni), ma anche avvio di percorsi per la formazione alta di tipo universitario (per il raggiungimento della laurea) o post-universitaria (per i master) per persone fino a 29 anni.

LAVORO SICURO E REGOLARE. LA RESPONSABILIT SOCIALE DELLIMPRESA

La legge regionale intende mettere in campo tutti gli strumenti atti a prevenire gli incidenti sul lavoro e a promuovere la cultura della sicurezza: formazione, educazione, sostegno alla stipula di accordi che prevedano apertura di nuovi servizi, o che favoriscano la regolarit e la sicurezza del lavoro negli appalti pubblici.
La legge stabilisce inoltre che incentivi e agevolazioni alle imprese siano collegate al rispetto delle normative in materia. Tali agevolazioni e incentivi sostengono inoltre la responsabilit sociale delle imprese nei confronti dei lavoratori e la diffusione dei marchi per la certificazione della qualit sociale.