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Confesercenti informa

Provincia di Rimini


VIETATO FUMARE, ATTENZIONE AI CARTELLI

Dal 10 gennaio 2005 in vigore la Legge 3/03 che proibisce di fumare in tutti i luoghi chiusi ad eccezione di:
- quelli privati non aperti ad utenti o al pubblico
- quelli riservati ai fumatori e come tali contrassegnati, quindi attrezzati con idonei impianti di ventilazione e di ricambio dellaria.

Oltre che nei locali in cui il divieto era in vigore sulle base di precedenti disposizioni in materia, dal 10 gennaio proibito fumare anche in:
- supermercati, negozi di vicinato, negozi di abbigliamento, artigiani con vendita al pubblico, centri commerciali;
- alberghi, strutture ricettive in genere, agriturismi;
- bar, ristoranti, pizzerie, pub ed altre tipologie di pubblico esercizio;
- barbieri, parrucchieri, estetisti;
- circoli privati nei quali si svolge attivit di somministrazione di alimenti e bevande;
- uffici privati quali banche, assicurazioni, agenzie;
- studi di professionisti quali avvocati, notai, commercialisti

In tutte le suddette attivit obbligatorio esporre appositi cartelli con la scritta VIETATO FUMARE, il riferimento alla Legge 3/03, il riepilogo delle sanzioni per i trasgressori e lindicazione delle Autorit preposte per il controllo e la vigilanza. I cartelli si possono richiedere in ogni sede Confesercenti comunale.

Tuttavia, come emerge da una nota della Fiepet nazionale, soltanto il 2% dei 250 mila pubblici esercizi toccati dalla nuova normativa antifumo, investir i circa 10 mila Euro necessari ad attrezzare mediamente una sala pro-fumatori.

Al Nord, dove pi alto il numero dei titolari dichiaratisi pronti allesborso economico, la percentuale di favorevoli non supera l8%, mentre al Centro scende al 6%, al Sud al 4% e nelle Isole al 3%.

Quello che non verr certamente garantito da parte dei gestori spiega il segretario nazionale Fiepet, Tullio Galli sar la denuncia di eventuali trasgressori con la segnalazione alle Forze dellOrdine. Un compito non previsto dalla legge che istituisce il nuovo divieto, dal codice penale e dalla stessa etica comportamentale.

Qualora i nostri imprenditori associati fossero multati precisa Galli con sanzioni che raggiungono i 2.200 Euro per una responsabilit oggettiva riguardante la mancata denuncia di fumatori incalliti, nonostante lesposizione dei cartelli e il cordiale invito a desistere, ricorreremo contro la sanzione, assistendo tutti coloro che ci segnaleranno tale forma dabuso. E ci pur consapevoli dellimportanza di una simile legge per lintera collettivit.

Sempre in materia di fumo e sigarette, lAssotabaccai Confesercenti esprime grande soddisfazione per quanto contenuto nella Circolare dellAAMS del 30 dicembre 2004 in base alla quale dal 1 gennaio 2005 i distributori automatici di sigarette potranno operare solo nelle ore e nei giorni di chiusura della rivendita di riferimento.

Non riteniamo spiegano i portavoce di Assotabaccai contrariamente alle preoccupazioni del Ministro Sirchia apparse sulla stampa, che lapertura dei distributori automatici di sigarette nelle ore di chiusura delle rivendite possa incrementare la diffusione del fumo tra i minori. Altre sono le misure di intervento che vanno attuate e rispetto alle quali Assotabaccai non ha mai negato al Ministro della Salute la propria collaborazione totale.