Scegli Confesercenti per la tua impresa Giovedì 25 Febbraio  2021  










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Provincia di Rimini


ASSOPANIFICATORI: NECESSARIO DISTINGUERE IL PANE FRESCO DA QUELLO SURGELATO

Alle Audizioni delle Associazioni dei Panificatori davanti alla XIII^ Commissione Parlamentare della Camera dei Deputati, presieduta dal Presidente On. Luca Sani nell’ambito delle Audizioni per le proposte di Legge 2365 recante disposizioni in materia di produzione e vendita del pane, hanno partecipato le delegazioni di Assopanificatori Fiesa Confesercenti, Fippa e Assipan Confcommercio.
La delegazione Fiesa Assopanificatori è stata guidata dal Presidente Davide Trombini, accompagnato dal Direttore Dr. Gaetano Pergamo, dai Vice Presidenti Benvenuto Pagnoni e Vinceslao Ruccolo e da Angelo Pellegrino, Direttore della Scuola dell’Alimentazione di Sulmona.
Le due iniziative legislative hanno lo scopo di consentire al consumatore di scegliere con consapevolezza il pane fresco artigianale, potendolo facilmente distinguere da quello conservato o prodotto in discontinuità di luoghi o in altre maniere, come anche quello di conoscere correttamente le farine con cui viene prodotto. L’iniziativa legislativa tende anche a definire chi può fregiarsi del titolo di panificio, riservato esclusivamente alle Aziende che compiono l’intero ciclo della panificazione.
Sulle due proposte di Legge tutti i Rappresentanti dei Panificatori si sono espressi favorevolmente.
I Rappresentanti delle Associazioni hanno evidenziato che occorre fare chiarezza nel settore, informando sulle differenze tra prodotto fresco di giornata e quello sfornato anche al momento, come avviene nei supermercati, ma su basi surgelate magari provenienti dall’estero.
Per il Presidente di Assopanificatori Confesercenti, l’Audizione “riveste particolare importanza. L’iniziativa legislativa dell’On. Romanini va a coprire un vuoto legislativo a lungo denunciato dalle Associazioni di Settore di fronte all’immobilismo dei Governi che si sono succeduti in questi anni, incapaci di dare concretezza attuativa alla norma previsionale della Legge Bersani sulla definizione di pane fresco e panificio. Ben venga poi la distinzione tra i vari tipi di pane – precisa il Presidente Trombini – per far capire l’importanza dell’arte artigiana dei panificatori che vuole processi di lievitazione ben diversi; una norma che va a tutela dei cittadini ma anche della tipicità e della specificità del prodotto artigianale italiano”. Secondo Trombini “occorre battersi non solo su quali farine vengono usate, se da grano duro, tenero, non raffinate o integre, ma anche sulla loro italianità; un punto sul quale occorre fare chiarezza al più presto, così come su quello dell’utilizzo dei grani antichi, che rivestono una grande importanza ma che vanno disciplinati al più presto, all’interno stesso della proposta Romanini. Speriamo che l’iter di approvazione sia veloce. Per quanto riguarda la proposta di Legge dell’On. L’Abbate, recante alcune disposizioni concernenti l’etichettatura delle farine di grano duro non raffinate o integre e dei prodotti da esse derivati, nonché misure per la promozione della loro vendita e del loro consumo, anche al fine di tutelare la salute dei consumatori mediante una più accurata prevenzione alimentare primaria, ha aggiunto Trombini – Assopanificatori ha evidenziato che occorrono integrazioni e modifiche migliorative della proposta”.