Scegli Confesercenti per la tua impresa Domenica 26 Settembre  2021  










Confesercenti informa

Provincia di Rimini


Agevolazioni sul gas metano

Ci siamo accorti che ci sono ancora alcuni casi di associati Confesercenti che, pur avendone diritto, non beneficiano dell’accisa ridotta sui consumi di gas metano.
In fase di valutazione delle bollette gas riscontriamo, infatti, che vengono applicate accise piene a coloro che avrebbero diritto all’agevolazione.
Come è noto, dal 2007 la riduzione dell’accisa, già prevista ad esempio per il settore della ristorazione e per quello alberghiero, è stata estesa anche alla distribuzione commerciale, nonché ai bar-caffè.
Mai come ora è importante che gli associati siano informati di tale opportunità e supportati nella richiesta di riduzione accise nei confronti del proprio fornitore di gas metano.
Vi invitiamo, pertanto, a effettuare un controllo generale sulle bollette, se rientrate in una delle categorie sotto elencate.
Potete avvalervi di Innova Energia (Piazza Comandini, 23 - Cesenatico, tel. 0547/75621) per una consulenza gratuita in merito e/o per un eventuale passaggio a nuovo fornitore con contestuale richiesta di accisa agevolata.
Categorie aventi diritto all’agevolazione: imprese industriali produttive di beni e/o servizi; imprese artigiane; imprese agricole; imprese della distribuzione commerciale (commercio al dettaglio, commercio all’ingrosso, intermediazione commerciale o comunque non direttamente connessa alla vendita); imprese alberghiere e altre strutture ricettive (residenze turistico-alberghiere, villaggi turistici, campeggi, case vacanza, sempre che l’attività sia esercitata in forma d’impresa industriale); ristoranti, trattorie, tavole calde, pizzerie, birrerie, bar, caffetterie, gelaterie, pasticcerie ed esercizi similari, sia per l’uso cucina, sia per il riscaldamento dei locali adibiti alla ristorazione e somministrazione bevande; impianti e associazioni sportive adibiti esclusivamente ad attività dilettantistiche e gestiti senza fini di lucro; attività ricettive svolte con o senza scopo di lucro da istituzioni finalizzate all’assistenza dei disabili, degli orfani, degli anziani e degli indigenti; case di cura gestite con fine di lucro e qualificabili pertanto come imprese industriali alla stregua dei criteri desumibili dall’art. 2195 C.C..