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Provincia di Rimini


Legge Europea 2013-bis: succhi d'arancia e oli di oliva vergini

Si informa che è stata pubblicata sul Supplemento Ordinario n. 83/L alla GU n. 261 del 10-11-14 la Legge 30 ottobre 2014, n. 161, recante le principali disposizioni per l'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza del nostro Paese all'UE (c.d. legge europea 2013-bis), entrata in vigore dal 25 novembre 2014.
La legge contiene tra l’altro alcune previsioni relative ad aspetti ed a settori operativi di comune interesse per le imprese associate, così come di seguito illustrato in sintesi.
Per quanto attiene in primo luogo alle disposizioni in tema di lavoro e politiche sociali, l’art. 13 della nuova legge europea contempla alcune integrazioni agli artt. 28 e 29 del D.Lgs n. 81/2008 e ss. modificazioni (Testo Unico in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro), con particolare riferimento all’oggetto ed alle modalità di esecuzione della “valutazione dei rischi”: le variazioni riguardano l’onere di dare immediata evidenza all’aggiornamento delle misure di prevenzione in capo al datore di lavoro.
Per quanto concerne in secondo luogo le norme in materia di ambiente e di produzioni alimentari, l’art. 17 della legge europea prevede, in relazione alle bevande analcoliche a base di succo di frutta di cui all'art. 4 DPR n. 719/1958 e ss. modificazioni (Regolamento), prodotte in Italia e vendute con il nome dell'arancia a succo, o recanti denominazioni che a tale agrume si richiamino, le seguenti precisazioni:
- le bibite appena richiamate devono avere un contenuto di succo d’arancia non inferiore a 20 g per 100 cc o dell'equivalente quantità del medesimo succo concentrato o disidratato in polvere, fatte opportunamente salve quelle destinate alla commercializzazione verso altri Paesi UE od altri Stati contraenti l'Accordo sullo Spazio economico europeo, nonché verso Paesi terzi;
- tale disposizione si applicherà a decorrere dal primo anno successivo al perfezionarsi con esito positivo della procedura di notifica alla Commissione UE ai sensi della Direttiva 98/ 34/CE, di cui perverrà notizia tramite pubblicazione in GU della Repubblica Italiana;
- le bevande prive del precisato contenuto minimo obbligatorio di succo d’arancia, qualora risultino prodotte in data anteriore rispetto all’anzidetta decorrenza applicativa, potranno essere commercializzate dagli operatori interessati sino ad esaurimento delle relative scorte;
- alla luce di quanto illustrato, si reputano di conseguenza abrogate le vigenti norme di pari tenore di cui all’art. 8 commi 16, 16-bis e 16-ter DL n. 158/2012 e ss. (Disposizioni urgenti per promuovere lo sviluppo del Paese mediante un piu' alto livello di tutela della salute). Parimenti in tema ambientale e di prodotti alimentari, l’art. 18 della legge in oggetto introduce alcune correzioni alla vigente disciplina in materia di qualità e trasparenza della filiera degli oli di oliva vergini, precisando tra l’altro le indicazioni minime obbligatorie in etichetta e modificando a tal fine l’art. 1 e l’art. 7 della relativa Legge quadro n. 9/2013.