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Benessere animale, dall'Assemblea sì a nuova legge

L'Assemblea legislativa regionale dell'Emilia Romagna ha approvato il progetto di legge che modifica e integra la legge regionale 5/2005 “Norme a tutela del benessere animale”.
Tra le novità introdotte dalla legge la possibilità per le persone ricoverate di farsi portare il proprio animale da compagnia durante le visite.
La legge inoltre, salvo alcuni casi particolari, vieta l'uso della catena come strumento permanente di contenimento degli animali e promuove lo studio di nuovi trattamenti di supporto e integrazione delle cure clinico-terapeutiche con impiego di animali, in affiancamento alle terapie tradizionali.
"Viene migliorata ulteriormente una normativa che è già all’avanguardia a livello nazionale nella tutela del benessere degli animali”, ha commentato l'assessore regionale Carlo Lusenti.
Importante e innovativo, ha osservato Lusenti, l’articolo che introduce la possibilità per la persona ricoverata di farsi portare il proprio animale da compagnia all’interno delle strutture di cura pubbliche e private accreditate nelle ore di visita. “La presenza dell’animale - ha sottolineato l’assessore - agisce direttamente sul benessere fisico e psichico della persona malata. E’ questa una opportunità di portare sollievo, soprattutto nei casi di lungodegenza o nelle fasi più avanzate della malattia”. “Non ci sono altre esperienze regolamentate in Italia – ha aggiunto – se non iniziative sporadiche introdotte in alcuni reparti o in alcune strutture. In questo senso, l’iniziativa della Regione Emilia-Romagna è una assoluta novità”.
Entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge, la Giunta regionale approverà un provvedimento che disciplina l’accesso degli animali nelle strutture di cura.
Virgilio Camillini, presidente Aisad, era intervenuto a suo tempo per presentare alcune osservazioni alla proposta di legge regionale e dichiara: "Naturalmente la nostra posizione è favorevole all'eliminazione della catena ai cani, ma molti proprietari, togliendo la catena, liberano i cani, creando altre problematiche, e poi per quel che riguarda i box in cui tenerli, occorrono appositi permessi edilizi. Infine abbiamo rilevato che sono state inasprite le sanzioni per chi contravviene a questa legge, cosa che non era oggetto della discussione iniziale, portando danno principalmente agli operatori che commercializzano animali vivi".