Scegli Confesercenti per la tua impresa Martedì 16 Luglio  2019  










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Provincia di Rimini


Il difficile rapporto banca-impresa

In questo momento, cosi difficile per il paese, dove la mancanza di liquidità delle banche si riflette in una stretta creditizia alle imprese, diventa essenziale ripensare al rapporto con la propria banca. Cerchiamo di capire perche la stretta creditizia potrebbe penalizzare le piccole e medie imprese e come evitare che ciò accada.
Per legge, le banche devono sottostare ad una serie di normative definite “Accordi di Basilea”. I primi accordi risalgono al 1988 e gradualmente fino ad oggi hanno definito il mercato del credito. In base a questi accordi, a seconda del livello di rischiosità (rating) dell’impresa che chiede un finanziamento, le banche devono accantonare a riserva una quota proporzionale dell’importo erogato. Ovviamente più l’azienda è considerata sicura, meno la banca deve accantonare. In pratica il rating serve all’istituto di credito per stimare se l’impresa è in grado di restituire il prestito ricevuto.
Il grado di sicurezza dell’azienda nasce da una serie di parametri predefiniti, ad esempio la classe di fatturato, il numero di anni di attività, il numero di dipendenti, il livello di liquidità, l’utile, ecc.. I dati sono analizzati a livello storico anno dopo anno.
Queste variabili definiscono la classe di rating dell’impresa. In base al rating la banca stabilisce il tasso da applicare. Più il rating è alto (massima sicurezza), più il tasso è basso e quindi più conveniente il finanziamento per l’azienda.
Viste le variabili utilizzate per la valutazione è evidente che una piccola o media impresa potrebbe venire penalizzata dagli accordi di Basilea. Per ovviare a questo problema è essenziale che il rapporto con la banca sia orientato verso una logica di trasparenza.
L’azienda deve avere un equilibrio economico finanziario e l’indebitamento deve essere proporzionato sia al fatturato che all’utile.
É ideale mantenere un andamento di fatturato costante (compatibilmente con situazioni contingenti di crisi), mantenere stabilità nelle voci di bilancio, è consigliato anche limitare i prelevamenti dei soci che impoveriscono fortemente il patrimonio aziendale. Per ultimo è essenziale stare attenti agli sconfinamenti di conto corrente, e non lasciare rate in arretrato.
Proprio per questi aspetti di stabilità del rapporto con l’istituto di credito non sempre è utile cercare una nuova banca quando si vuole fare una operazione di finanziamento, alla caccia di un tasso migliore, perché comunque la conoscenza del cliente è una variabile importante nella attribuzione del rating. Cercando nuove banche si rischia spesso di perdere solo tempo.
Le imprese, già cariche di impegni, possono farsi aiutare da esperti del mercato del credito per farsi guidare e consigliare. In caso di necessità i consulenti di Finterziario sono a vostra disposizione per aiutarvi a gestire il rapporto azienda-banca che visto il periodo di crisi, potrebbe essersi deteriorato.




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